Felice Del Beccaro

FELICE DEL BECCARO

Felice Del Beccaro (Lucca, 19 luglio 1909-Lucca, 18 maggio 1989) è stato scrittore, giornalista, critico letterario, docente. Fin da giovanissimo è incline alle Lettere, ottiene notevoli riconoscimenti come il Premio Internazionale della Casa Editrice Nistri-Lischi o il Premio Letterario Caselli. Partecipa attivamente alla vita culturale lucchese con articoli, opere teatrali, poesie, convegni e testi per canzoni firmate con lo pseudonimo Felix. Nonostante i successi ottenuti (Canti de la mi’ tera, Germogli), dal dopoguerra si dedica alla critica letteraria e al giornalismo, componendo versi in privato. Già dai ventun’anni scrive in periodici locali, pubblica poi articoli, recensioni, approfondimenti su autori contemporanei e racconti su Il Telegrafo, La tribuna, Corriere Adriatico, Corriere di Napoli, Giornale storico della letteratura italiana, Giornale del Mattino, Corriere del Tirreno, Il Mattino dell’Italia Centrale. Nel 1972 insieme con Renzo Negri fonda il periodico letterario Italianistica. La carriera accademica lo vede attivo nei prestigiosi atenei di Lille, Bruxelles, la Sorbona, Udine ed infine Nanterre. Molti suoi studi sono rivolti all’opera e alla figura di Carlo Lorenzini “Collodi” (Il paesaggio di Pinocchio, L’uomo Collodi) Giovanni Pascoli (Lettere agli amici lucchesi, Lettere ad Alfredo Caselli), Carlo Goldoni (Il servitore di due padroni, Memorie italiane), Mario Tobino (Mario Tobino) e Dante (Dante e la Francia). Il suo nome è legato anche a importanti istituti come il Gruppo Culturale “Renato Serra”, nato nel 1947 con Presidente Giuseppe De Robertis, di cui Del Beccaro è segretario e che arricchisce nel 1950 con il prestigioso periodico Rassegna Lucchese. È inoltre membro, poi Presidente, della Fondazione Nazionale “Carlo Collodi”; Presidente dell’Associazione culturale “Italia-Francia” di Lucca; socio dell’Istituto Storico Lucchese, dell’Accademia Lucchese di Scienze Lettere ed Arti, della Società Dante Alighieri, della Société des Italianisants de l’Enseignement Supérieur. Nonostante gli anni passati all’estero il legame di Del Beccaro con Lucca è sempre stato forte e vivo, come provano gli articoli e le opere monografiche dedicate alla città: Lucca, Visita a Lucca, La provincia di Lucca e Le ville lucchesi. Questo rapporto emerge fin dagli esordi con le poesie in vernacolo lucchese Canti de la mi’ tera e si arricchisce di studi sul dialetto e sul folklore, Le leggende della Brancoleria, Il linchetto, Modi di dire lucchesi, Storia del Linchetto, nonché di numerosi eventi che vanno dalle celebrazione del Volto Santo a cicli di conferenze come Viaggiatori stranieri a Lucca nei Secoli.

Ramona Amici