Edoardo Taddeo

EDOARDO TADDEO

Edoardo Taddeo, figlio di Alfredo Taddeo e Maria Anita Carmignani, nasce a Montevarchi (Ar) il 7 novembre 1920. Nel 1931 si trasferisce con la famiglia a Lucca, dove compie gli studi classici; si iscrive poi alla Facoltà di Lettere a Pisa e, dopo un’interruzione di alcuni mesi per l’arruolamento nel 36° Reggimento Fanteria, IV Battaglione Allievi Ufficiali, si laurea con il massimo dei voti nel 1944. Inizia così la carriera di insegnante di letteratura italiana, latino, storia e geografia presso gli istituti superiori della Lucchesia, interrotta nel 1956 per ricoprire l’incarico di lettore presso la Facoltà di Lettere di Bordeaux, in Francia. Nel 1961 viene trasferito all’Istituto Italiano di Cultura di Atene e, dopo due anni, viene incaricato dal Ministero degli Affari Esteri di dirigere la sezione situata a Salonicco. Molto profondo è il suo impegno nel diffondere la lingua e la cultura italiana all’estero, tanto che gli viene attribuita la carica di vicedirettore del prestigioso istituto ateniese, dove continua ad esercitare la professione fino al 1971. Nel 1973 si trasferisce a Cagliari per insegnare prima in un istituto magistrale, poi alla Facoltà di Magistero.
La sua intensa attività di docente non gli ha impedito di dedicarsi alacremente anche ad altre attività culturali. Nel 1946 costituisce, insieme ad Arnaldo Pizzorusso e Felice Del Beccaro, il Gruppo Culturale “Renato Serra” a Lucca; nel 1950 fonda con Felice Del Beccaro il periodico “Rassegna Lucchese”; dal 1956 al 1961, durante il soggiorno francese, dirige il locale Comitato “Dante Alighieri”; entra poi a far parte dell’Accademia Lucchese di Scienze, Lettere e Arti, dell’associazione “Italia Nostra” e dell’Istituto Storico Lucchese.
La sua attività quasi febbrile di studioso di letteratura lo ha portato alla pubblicazione di molti articoli, recensioni e monografie, tra cui Lo Zibaldone di Alvaro (1951), Una nuova edizione delle poesie del Tasso (1953), Nel dominio del Barocco (1956), Studi sul Marino. I sospiri d’Ergasto primi e secondi (1960), Il Manierismo letterario e Domenico Venier (1969), Leopardi lettore di Celio Magno (1974), Il Canto XXVIII del Paradiso (1976), Metastasio da Marino a Seneca (1987), Necrologio per Felice Del Beccaro (1991), Un romanzo italiano del Seicento di ambiente russo (1993), Glossarietto di un poeta secentesco (1997), Rettifiche e giunte malvezziane (1998), Petrarca e il tempo e altri studi di letteratura italiana (2003).
Edoardo Taddeo muore il 18 gennaio 2009 durante una vacanza a Rovereto (Tn) e le sue ceneri vengono sepolte a Lucca a fianco dell’amata moglie Giuseppina Lollusa, con la quale aveva condiviso la vita dal 1948.

Denise Butini